PER SAN GIOVANNI BATTISTA, SOLO FESTEGGIAMENTI RELIGIOSI

Per san Giovanni Battista, quest’anno solo festeggiamenti religiosi. La crisi economica che attanaglia il pianeta,  ha finito col penalizzare anche un evento religioso che la popolazione sangiovannese aveva tenuto vivo perfino nei periodi bellici, quando tanti concittadini si trovavano al fronte a combattere guerre assurde e i familiari rimasti in paese invocavano il santo patrono, pregando e cantando contemporaneamente:  “San Giuvanni vatinne alla guerra,/ ca i surdati sù tutti llà/ e cù lla potenza tua/ nille pue riportà” , mentre nei periodi di carestia si metteva esposta la statua e si pregava notte e giorno: ” San Giuvanni, ranne pane,/ simu muorti re la fame/ e si nun ni nne vue rare,/ ‘mparaviso nni c’é portare”. Dunque un filo diretto ha sempre legato il popolo sangiovannese al “suo”santo protettore, che ha sempre invocato nei momenti di bisogno. Per quest’anno, invece, sono previste due manifestazioni di carattere religioso: una messa (venerdì 21 giugno ore 17 nell’Abbazia Florense) presieduta dall’arcivescoovo di Cosenza, mons. Salvatore Nunnari e una cerimonia di accoglienza (lunedì 24 giugno ore 10,30 in piazza abate Gioacchino) del cardinal Velasio De Paolis, che celebrerà una santa messa in Abbazia, prima di dare inizio alla processione della venerata effige di San Giovanni per le vie principali del paese. L’anno scorso il popolo ha protestato per la mancata accensione dei fuochi d’artificio, quest’anno dovrà accontenarsi solo dei festeggiamenti religiosi. Chissà se l’anno prossimo si tornerà  ad un regime di normalità? Ci sperano in tanti! (Le foto del servizio si riferiscono alla processione dello scorso anno).

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